l trattamento ideato da Max Ortiz Catalan è stato testato su 14 pazienti con sindrome dell’arto fantasma. Si tratta di una patologia che causa dolore al livello dell’arto amputato. È chiamata così proprio perché il paziente avverte queste sensazioni dolorose in una parte del corpo che non c’è più.
La tecnica phantom motor execution presenta diversi vantaggi rispetto ad altri metodi per il trattamento del dolore dell’arto fantasma.

Il dr Ortiz Catalan ha chiamato questo trattamento phantom motor execution, ovvero “esecuzione del motore fantasma”. Consiste nello sfruttare i segnali mioelettrici del muscolo dell’arto amputato per controllare i suoi movimenti attraverso la realtà aumentata. La traduzione dei segnali in movimenti avviene grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale. I pazienti vedono se stessi su uno schermo con un braccio in realtà aumentata al posto dell’arto mancante e lo controllano come farebbero con il braccio biologico.

Crea un ambiente in cui tutte le parti si adattano insieme in modo naturale. Il desiderio del paziente di muovere l’arto amputato riattiva le aree appropriate del cervello e crea segnali di movimenti nei nervi e nei muscoli del moncone.
Non richiede alcun intervento chirurgico e al momento non presenta effetti collaterali.
Può essere usato anche in assenza di entrambe le braccia o di entrambe le gambe.
Permette di ricreare la maggior parte dei movimenti che un braccio e una gamba biologici possono fare.
Genera motivazione nel paziente attraverso un gioco per computer e la costante misurazione dei suoi progressi.
Ha un prezzo ridotto rispetto ai metodi invasivi adottati oggi.

D.Bologna