FRECCENella nuova economia dell’attenzione stanno emergendo nuovi format per i contenuti che cercano di adattarsi da una parte ai nuovi canali trasmissivi e ai nuovi contesti di fruizione e dall’altra cercano di richiamarsi ai “vecchi” format già conosciuti dal pubblico. Tale sintesi non sempre riesce e recentemente sono molti i “flop” ed i successi imprevisti.

Solo per citarne alcuni si pensi al “tv fonino” che non sembra aver spopolato, oppure agli SMS o ai messaggini di twitter che tutti usano oltre ogni previsione.

Ultimamente però c’è in rete un acceso dibattito per quale sia il format ideale di quello che fin dagli albori della civiltà è stato il “rituale”, dipoi l’ opera “teatrale”, di poi dall’ottocento il “romanzo”  e dal novecento il “film”. Di certo vedere un film di 2 ore su uno schermo di un telefonino non è il massimo dell’esperienza ne d’altra parte spezzettarlo può esser una soluzione sensata se non cerchiamo d’identificare l’essenza del format.

Cosa caratterizza ed è “invariante” fra un rito, un dramma teatrale, un  romanzo ed un film? Senza scomodare “estetiche” e “trattati” sul tema che ci porterebbe molto indietro nel tempo fin ai tempi dei greci di Aristotile e di Platone possiamo identificare i seguenti tre momenti:

1. Essere in se: i vari concetti/persone/passioni  sono presentate “in sè” nella loro molteplicità “spaziale ed unità di tempo (all’istante “zero”) – sono i PERSONAGGI dell’ OPERA.

2. Esser per l’altro:  i vari Personaggi superano il loro esser in se per entrare in relazione con gli “altri” in varie “forme” e vari “momenti” o “scene”. In una prima “scena” P1 dice a P2 e matura la passione per P3, nella seconda scena P2 e P3 cantano e parlano di P1 e di P5, ecc..- è la TRAMA o SCENEGGIATURA dell’OPERA che correla SCENE/PERSONAGGI

3. Esser per sè dopo l’interazione con l’altro: i vari concetti/persone/passioni  sono presentate “per sè” nella loro molteplicità “spaziale ed unità di tempo (all’istante “finale”) – sono i SENSI dell’ OPERA.

Ad esempio in tutti i film di azione con “buoni e cattivi” dopo aver visto i “personaggi” e visto le loro “lotte e botte” alla fine il veder che il “buono” ha sconfitto il “cattivo” ci tranquillizza dandoci il SENSO che è bene seguire la morale e l’etica sociale perchè è quella “vincente. Lo sceriffo, il James Bond alla fine diventa l’incarnazione del “bene” attraverso le sue azioni “buone” che ha fatto nelle varie “scene” del film e dunque la sua vincita diventa la vincita del “senso” incarnato: dovesse morire ed il cattivo dovesse evadere e godersela ne rimarremmo sorpresi e “turbati” …subito faremmo una riflessione sui nostri valori e schemi di condotta! Se invece poi la scena finale venisse “tagliata” e non si capisse come “va a finire” allora saremmo veramente disorientati e “stressati” quasi “arrabiati” che l’agognato senso “ricercato” fosse scappato alla nostra ricerca e  pagamento in contanti o con l’attenzione profusa nel tempo di fruizione – diremmo – “E’ una boiata, non ha proprio senso!…” infatti :). Di contro se alla fine il SENSO che emerge diventa un altro da quello “immaginato e previsto” allora saremmo completamenti STUPITI e INCANTATI, oserei dire SEDOTTI ed ENTUSIASTI! La variazione e le sorprese possono darsi solo all’interndo dello spazio del “SENSO”. Come esempio si pensi a quelle OPERE dove solo alla fine si scopre che quel PERSONAGGIO è invero un ALTRO PERSONAGGIO oppure sta ANCHE in un’altra RELAZIONE con un altro PERSONAGGIO, ecc… ec…e pertanto tutte le sue AZIONI acquistano un’altro SENSO IMPREVEDIBILE….ci viene subito voglia di “rifruire” l’OPERA con questa diversa chiave di lettura! Parliamo di opera sublime ed “avvincente”, sofisticata e complessa, bella e divertente!

Pertanto visto che siamo in una economia dell’attenzione dove quest’ultima è sempre più preziosa ed impone un accorciamento della durata delle OPERE riteniamo che comunque per ogni nuovo format occorre mantenere invariati i tre momenti suddetti e tagliare magari all’interno dei tre momenti disegnando in primis la SCENEGGIATURA del SENSO o dei SENSI dell’OPERA e dunque delle SCENE :)

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