earth3Recentemente un collega del settore civile mi faceva notare le ambiguità e le inadeguatezze intrinseche nel nome del settore dell’Ingegneria dell’Informazione. I latini dicevano “Nomen omen”, cioè il destino è nel nome e le problematiche che affliggono la piena affermazione nella società civile di questa figura potrebbero risalire al nome stesso. Infatti, mi faceva notare sempre lo stesso collega, al nome “ingegnere dell’informazione” chi non è del settore pensa subito all’informazione come comunicazione e stampa: se facciamo una ricerca con google con “Area informazione” otteniamo risultati tipici degli uffici stampa. Se poi lo denominiamo come il “terzo settore” veniamo scambiati per soggetti che operano nel volontariato e comunque nell’aria grigia fra Stato e Mercato e che non sono nessuno dei due!

Dal punto di vista marketing e comunicativo, dunque, una pessima nominazione. Da qui la proposta del titolo. Qualcuno potrebbe obiettare con altre proposte ma vorrei condividere con voi il processo mentale che mi ha portato a tal nome.

Andiamo un po’ indietro nel tempo. Alle origini degli ordini.

L’ingegnere CIVILE.

Si afferma negli anni ’20 dove era molto chiara la distinzione fra mondo civile e mondo militare tant’è che c’era un genio civile e un genio militare. Con un gioco di parole possiamo dire che l’in-geni-ere era quello in/nel/col genio. Il periodo si è dato fra due guerre mondiali con leve di massa e questo fa capire anche la prevalenza di uomini rispetto alle donne. La caratterizzazione civile rispondeva alla domanda DOVE rispetto ai due contesti civile/militare. In quel periodo le opposizioni si davano fra popoli fatti di sangue e colori e molti ne perirono per guerre o motivi razziali. Lo scenario  di azione era quello “naturale”: terra, fiumi e in parte aria. I popoli si opponevano fra loro per la conquista di quote di territorio.

L’ingegnere INDUSTRIALE

Si afferma soprattutto dopo la seconda guerra mondiale nel periodo, appunto, dell’industrializzazione. Rispondeva alla domanda COME rispetto ai due contesti industriale/artigianale. Lo scenario non era più quello naturale ma quello del mercato dove le aziende si opponevano fra loro per la conquista di quote di mercato. Dal punto di vista etimologico in-du-stria evoca lo stare e lo “struere” che son connessi all’attività, operosità e fabbricazione.

L’ingegnere DIGITALE o dell’informazione

Nasce nel 2001 a valle del boom di internet e dei processi di digitalizzazione della società. Con l’aumento esponenziale dei dati digitali e delle informazioni associate risponde all’esigenza di gestire tale complessità ed i sistemi conessi al loro trattamento, in primis le reti internet like (IP). Il mondo, infatti, aveva appena iniziato a sdoppiarsi in mondo dei bit e in mondo degli atomi a noi caro e già noto. Un libro di Negroponte fece storia. Pertanto questa figura risponde alla domanda DOVE rispetto ai due contesti BIT/ATOMI. Lo scenario non è più quello del mercato ma quello di internet dove le idee condivise e le opinioni si oppongono per la conquista di quote di attenzione e di consenso su internet.
Dal punto di vista etimologico digitale evoca la natura discreta, il bit 0 o 1 in opposizione all’analogico che ha un continum di sfumature. Implica in se la semplicità e perfezione della copia e la complessità della sua cancellazione in esatta opposizione alle caratteristiche delle realtà fatte di “atomi”: tutto il mondo classico.

Nota: scritto di getto all’impronta e lasciato volutamente come tale per mancanza di tempo e favorire vostri commenti, osservazioni e miglioramenti.

Share on LinkedIn
Bookmark this on Delicious
Share on Facebook
Post to Google Buzz
Bookmark this on Yahoo Bookmark
Bookmark this on Livedoor Clip
Share on FriendFeed
Bookmark this on Digg

Comments are closed.

Curriculum vitae
Calendario
May 2022
M T W T F S S
« Jul    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
Categories