Sembra un paradosso ma i contratti ICT sono quel tipo di “prodotto” che più è ben fatto meno è utilizzato (nel senso lato dell’uso in un contenzioso)!

E non solo perchè svolge un ruolo da deterrente ma anche e soprattutto perchè può anticipare ed evitare eventuali incomprensioni e malintesi fra cliente e fornitore. Può aiutare a governare situazioni impreviste e dare utili indicazioni per compensazioni di costi e compensi non previsti.

Ovviamente un contratto ICT “ben fatto”.

Un pessimo contratto ICT può essere composto anche da moltissime pagine ed allegati ispirato dalla presunzione di specificare e prevedere ogni dettaglio della fornitura: generando cosi infiniti casi di contestazione e di penale verso il fornitore che stressato può iniziare a cambiare le risorse allocate al progetto con forti ricadute sulla qualità complessiva.

Un altro contratto ICT sicuramente non ottimale è quello “miope” che prevede solo i prodotti e i costi a medio corto raggio senza valutare tutti quelli implicati a medio lungo periodo.

Ricordo un caso di qualche anno fa: era un fornitore di servizi TLC che proponeva lo sviluppo quasi gratis di applicazioni in mobile che generavano traffici dati consistenti nel medio lungo periodo con il crescere della familiarità della soluzione da parte dell’utente. Lo slogan era “diamo un portatile a tutti i lavoratori in mobilità cosi possono controllare la posta senza tornare in ufficio!” …dopo alcuni mesi molte aziende scoprirono dai costi generali di telecomunicazione lievitati non poco che molti di questi erano diventati cosi abili nell’uso dell’email che aprivano anche gli allegati “non lavorativi” e visionavano spesso video e filmati scaricati dalla rete….

Fare dunque un contratto ICT “ottimale” è un specie di arte che riunisce a se sia le competenze tecniche necessarie per sapere di che si sta parlando e  dove si potrebbe andare a “parare”, sia quelle psicologiche per prevenire le dinamiche generabili fra le varie risorse del progetto, sia, infine, quelle organizzative per tutelare adeguatamente il cliente.

E voi che contratti avete stipulato con i vostri fornitori ICT? Ne siete soddisfatti? Sapete che una rinegoziazione biennale  può portare fino ad un 30% di risparmio? Potenza e misteri delle leggi che regolano l’innovazione ICT…Gileder & Co.

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