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L’altra sera, venerdì 13, subito dopo l’annuncio del declassamento del debito dei principali paese europei la nave Concordia con i 13 ponti dedicati alle nazioni europee affondava nei pressi dell’isola del Giglio mettendo a repentaglio la vita dei croceristi.

Ad oggi il bilancio è ancora aperto per la presenza di numerosi dispersi ma di certo è stato un incidente con gravissimi danni umani, psicologici ed economici, difficile da comprendere, che si poteva e doveva evitare.

Allo stato attuale la magistratura ha ritenuto opportuno arrestare il capitano e sembra, dalle prime dichiarazioni, che ci sia stato un errore umano di valutazione non giustificabile.

Si parla di “inchino” all’isola, di abitudine di tutte le navi da crocera a costeggiare molto da vicino le coste. Alcuni insinuano perfino uno scopo marketing in questa abitudine che sembra richiamare delle usanze marinare tipice di Procida.

Il condizionale è d’obbligo essendoci una indagine ancora aperta ma sicuramente alcuni aspetti dell’incidente sembrano aver ribaltato i ruoli fra coloro che governavano la nave e i passeggeri. Ad esempio, il primo SOS e la prima informativa all’ANSA è stata data proprio da un passeggero e non da parte del vertice della nave che invece sembra abbia ricevuto una telefonata dalla guarda costiera allertata dai carabinieri allertati a loro volta da un familiare di un crocerista che aveva chiamato al cellulare e tale vertice della nave abbia minimizzato sull’entità dell’accaduto parlando di un guasto tecnico. Forse è una prima mondiale il fatto che un semplice passeggero, dotato di telefonino, possa attivare con maggior tempismo le misure di soccorso che avrebbe dovuto attivare la nave grazie al suo vertice di comando e a tutti i dispositivi elettronici di supporto e controllo della navigazione.

Ora una nave che è costata nel 2006 circa 500 milioni di euro pensate che abbia o non abbia un sistema per “capire” se sotto il mare ci sia qualche roccia che affiora? Un radar, un ecoscandaglio, una verifica della rotta…che ne pensate? Pur non essendo esperto in materia son sicuro di si. Ma qui il problema vero non è tanto tecnologico ma organizzativo e di governance. Su una nave il capitano è una sorta di “dittatore” e può decidere quello che vuole, anche di ignorare le norme più elementari di prudenza e le indicazioni più dettagliate della strumentazione più sofisticata!

Infatti sembra che la rotta della nave dovesse essere a 5 miglia dalla costa mentre alcuni dicono che era a 500 se non addirittura 150 metri dalla costa. Anche il navigatore più ingenuo capirebbe che portare una nave cosi grande a tale vicinanza potrebbe comportare seri rischi. Sicuramente il capitano ha sottovalutato se non incosciamente cercato l’evento per un giorno simbolo, a seguito di un pessimismo cosmico sull’europa di una nave che al varo non era riuscita a romper la bottiglia (evento nefasto e noto). Ma qui non vogliamo psicanalizzare nessuno e lasciamo il beneficio di innocenza a tutti finchè non condannati all’ultimo grado. Però vogliamo sicuramente evitare che tale evento si possa ripetere! Questo si. Soprattutto in questo modo cosi apparentemente stupido sotto costa in una giornata di tempo e di mare tranquillo. Vogliamo tornare a goderci le crocere senza mai pensare che al comando della nave ci possa esser qualcuno fuori “controllo” per i suoi eccessivi potere.

E allora da qui ecco l’idea: perchè non dare in crowdsourcing a tutti i croceristi la possibilità di controllare la guida e la navigazione della nave con particolare riguardo alla rotta? Questo potrebbe rendere perfino la crocera più appassionante per tutti coloro che più o meno ossessivamente vogliano capire sempre bene dove sono e dove stanno andando.

La cosa potrebbe funzionare cosi. La compagnia di crocera mette gratuitamente a disposizione a tutti i croceristi una APP per gli smartphone (android e iphone..per iniziare) e una connessione di rete wifi che copre tutta la nave con la quale ognuno può seguire in tempo reale la rotta e vedere gli eventuali scostamenti temporali o spaziali per condividerli e segnalarli eventualmente sui social network e/o eventuali autorità preposte al controllo. In merito non si capisce se era veramente un usum passare cosi vicino, perchè la guardia costiera non avesse mai fatto alcuna rimostranza. Se mi consentite una metafora sarebbe come se ci passasse sulla testa a 200 metri un boing 747 abitualmente. Oppure una automobile a 300km/h su una strada statale. Capisco l’effetto albero di natale della nave di notte ma è comunque un azzardo.

Inoltre questa applicazione potrebbe tranquillizzare ogni futuro crocerista e costituire un effettivo deterrente al potere assoluto del capitano che saprebbe che tutti i suoi croceristi lo possono controllare nella sua condotta.

Che ne pensate?

Francesco Marinuzzi

Scrivete pure a francesco@marinuzzi.it

E’ stata appena annunciata la nuova iniziativa di Amazon per il settore dei film che segna l’inizio di una nuova era nella identificazione e genesi dei soggetti rappresentati e autori dei film.

Con scadenza 31 gennaio 2011 vengono invitati tutti i registi e i “prosumer” del settore a presentare delle sceneggiature o dei film in “bozza” per partecipare ad un processo altamente selettivo che premierà con “soldi veri” i vincitori il 28 ferbbraio 2011 e vedrà poi la Warner Bross produrre le opere per concorrere ad ulteriori premi significativi.

E’ un mix interessante e innovativo fra “produzione” classica e “selezione e d ideazione” del soggetto innovativa e fatta in rete con modalità tipiche del crowdosurcing ammordite dall’esigenza comunque di tutelare la riservatezza delle opere candidate e comunque garantire un risultato di qualità. Da oggi tutti i registi, sceneggiatori, esperti e non, tutti noi possiamo tirar fuori il vecchio progetto nel cassetto, dargli una “spolverata” magari mettendolo in inglese e sottoporlo per poter partecipare a questo primo premio che è previsto comunque rinnovarsi per ogni mese nel 2011!

Ma per maggiori dettagli vedete il video che vi spiega il tutto. Se avete apprezzato la notizia non dimenticate di condividere questo blog su facebook e sui vostri social network. Grazie.

Segnaliamo questo post interessante su un nuovo utilizzo del Cloud come piattaforma di generazione di carico applicativo per testare funzionalità aperte a milioni di utenti.

Google ha appena mandato una email a tutti gli sviluppatori Android che hanno avuto più di 5.000 download e un voto di almeno 3.5 stelle la seguente email nella quale “regala” un telefonino Android 2.0 di ultima generazione. Tutto ciò rientra in un approccio di crowdsourcing per la creazione dell’innovazione tramite la “semina” degli ingredienti base nel terreno esterno  “più fertile”.

Il tutto si inquadra nella determinazione di Google di entrare significativamente nel mercato dei nuovi cellulari “smartphone” superando  Iphone con il suo parco applicativo di circa 100.000 unità. In questa competizione si ritiene che le appliazioni “location based” e quelle di ” realtà aumentata” saranno determinanti e soprattutto potranno valorizzare l’immenso patrimonio informativo presente dei database sottostanti (si pensi ad esempio a Street view di google).

Ecco il testo della email inviata che non è un “hoax” ma è proprio vera!

“Due to your contribution to the success of Android Market, we would
like to present you with a brand new Android device as part of our
developer device seeding program. You are receiving this message
because you’re one of the top developers in Android Market with one or
more of your applications having a 3.5 star or higher rating and more
than 5,000 unique downloads.

In order to receive this device, you must click through to this site,
read the terms and conditions of the offer and fill out the
registration form to give us your current mailing address so that we
can ship your device.

You will receive either a Verizon Droid by Motorola or a Nexus One.
Developers with mailing addresses in the US will receive either a
Droid or Nexus one, based on random distribution. Developers from
Canada, EU, and the EEA states (Norway, Lichtenstein), Switzerland,
Hong Kong, Taiwan, and Singapore will receive a Nexus One. Developers
with mailing addresses in countries not listed above will not receive
a phone since these phones are not certified to be used in other
countries.

We hope that you will enjoy your new device and continue to build more
insanely popular apps for Android!”

Altra precisazione

“A thriving developer community is an important part of creating a better mobile experience for users around the world. We hope that offering devices to developers will make it easier for them to create and test great applications. This is inline with other efforts to support developers, which also includes our Android Developer Labs World Tour and our upcoming participation at the Game Developers Conference.”

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Appena varato il Giardino di Ebay dove gli sviluppatori “seminano” le nuove idee per farle crescere con il sole e le cure in “crowdsourcing” degli utenti!

Per tutte le aziende che vogliono contenere i costi e competere sul mercato questo nuovo tipo di “outsourcing” si può dimostrare vincente per specifiche fasi dei processi.

Abbiamo appena aperto questo centro di competenza di AIRIN specifico sull’Outsourcing e sulle problematiche correlate alle attività di terzietà nei contratti medio grandi. Siamo aperti ai contributi di tutti e qualona non l’avesse già fatto vi invitiamo ad iscriversi ad AIRIN